Allenarsi con le clubbel

September 9, 2014

 

 

*Contenuti estratti ed adattati da www.clubbell.tv

 

Come abbiamo già avuto modo di dire in un precedente post, visti da fuori quelli che praticano tacfit sono quelli che “fanno movimenti strani”...

E in particolare qual è la cosa considerata più strana da chi si avvicina per la prima volta al Tacfit? Certamente le clubbel, o clave in italiano…i kettlebell bene o male sono ormai considerati uno strumento comune di allenamento, in quanto sono condivisi anche da altre discipline tra cui il Crossfit.

Le clave sono invece legate specificatamente al Tacfit, e chi le vede per la prima volta potrebbe pensare all'ennesima diavoleria inventata per lanciare una moda. Al di là del fatto che attrezzi come le clave hanno in realtà radici molto antiche, in questo post cercheremo di descrivere le caratteristiche che rendono le clave così diverse da tutti gli altri attrezzi.

Dislocazione del centro di massa
La forma della clava comporta  una posizione del centro di massa molto lontano dall’impugnatura, al contrario degli strumenti convenzionali, come i  manubri. Quando solleviamo i pesi, vi è un rapporto diretto tra il peso sollevato ed il risultato ottenuto; se vogliamo aumentare la forza dobbiamo aumentare conseguentemente il peso sollevato, generando come conseguenza una maggiore compressione sui tessuti.
La dislocazione del centro di massa e l’ampia leva che si genera di conseguenza, permette di produrre forza utilizzando un peso minore rispetto a quanto avviene con i pesi convenzionali. Si genera così uno stimolo allenante minimizzando i danni al tessuto connettivo.
La posizione del centro di massa della clava (e in misura minore, del kettlebell) permette quindi la produzione di forza utilizzando un peso minore; in tal modo si ottengono ottimi risultati senza i rischi associati al tradizionale lavoro con i pesi.

Movimento oscillatorio
Il movimento della Clava è di tipo oscillatorio, e l’aumento della velocità di oscillazione aumenta la coppia, determinando un aumento della produzione di forza. 
Il sollevamento pesi convenzionale è limitato ad aumenti lineari di forza con l'aggiunta di peso.  L’aumento di forza con la clava è esponenziale: una oscillazione due volte superiore produce un coppia quattro volte superiore.
Inoltre il movimento oscillatorio della clava genera trazione, piuttosto che la compressione delle articolazioni, stimolando la forza del tessuto connettivo.

Movimenti in tre dimensioni
Il lavoro convenzionale con i pesi può essere effettuato solo in una o due dimensioni.
L’allenamento con le Clave è tri-planare: si muove attraverso i piani sagittale, trasversale e frontali. Il movimento tri-planare, permette di allenare le catene muscolari e le articolazioni  nella loro gamma completa di movimento, e di “pulire" e lubrificare le capsule articolari, migliorando la funzionalità e contrastando l’artrosi.

La presa
La differenza di presa tra la Clava e gli strumenti più comuni, quali i manubri o il bilanciere, determinano  un differente impatto sulla struttura scheletrica e muscolare.
La presa “convenzionale” viene tenuta appoggiandosi alla struttura scheletrica (lo strumento si oppone alla presa delle dita comprimendo la struttura scheletrica). La presa della Clava, che avvolge la mano intorno ad essa (come una corda), “tira” il manico opponendosi al peso della clava, ed   è quindi mantenuta principalmente con la forza muscolare.
Questa differenza di presa è un’altra caratteristica che fa sì che la Clava causi un minore stress su scheletro e tessuti molli.

 

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© 2018 by Federico Carosi 

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