Addominali alti o bassi?

June 16, 2016

E’ meglio allenare gli addominali alti o quelli bassi? Quali sono i migliori esercizi? 

Sono domande cui vorrei tanto rispondere, ma purtroppo non sono in grado di farlo, per un semplice motivo: non sono dotato di questi muscoli…come del resto non ne sono dotati tutti gli appartenenti alla specie, salvo forse qualche personal trainer poco aggiornato…

Ma allora, qual è la verità? E perché io dovrei averla, smentendo così generazioni di scienziati che propinano il sollevamento delle gambe tese da terra come il migliore esercizio per gli addominali bassi? 
Io non ho la verità, mi limito a guardare un atlante di anatomia, e lui si che ha la verità…il muscolo a noi noto come addome (tralasciando per ora le fasce oblique, sulle cui attuali tecniche di allenamento vale la pena di fare un discorso a parte) si chiama Retto Addominale, che ha origine nella zona superiore dalla cassa toracica (dalla faccia esterna della V, VI e VII cartilagine costale e dal processo xifoideo dello sterno) e inserzione nel margine superiore del pube (tra il tubercolo e la sinfisi pubica) (vedi figura).

 

- Primo punto: un muscolo si contrae o non si contrae, è come un elastico, non lo puoi tendere parzialmente. E allora, gli addominali e alti? E quelli bassi? Non saprei, chiedere agli esperti in materia…

- Secondo punto, la funzione del muscolo è di avvicinare i capi articolari su cui si inserisce: ma se le inserzioni del retto addominale sono su cassa toracica e pube, che c’entra il sollevamento delle gambe? Niente infatti...
Il sollevamento delle anche è fatto dai muscoli flessori dell’anca, primo tra tutti l’Ileo Psoas (vedi figura).

 

 

Fermi tutti, la mia teoria non regge, dirà qualcuno: "quando sollevo le gambe da terra gli addominali lavorano eccome, io lo sento!!!"

Stabiliamo un concetto generale, che vale tutte le volte che si ha un approccio scientifico: “io lo sento” va bene nei dialoghi di un film porno, non quando si deve effettuare una verifica sperimentale; la percezione spesso ci aiuta, se abbiamo imparato ad ascoltarla e interpretarla, ma spesso ci confonde, e comunque è strettamente personale.

Durante l’esercizio il muscolo addominale è in tensione, in quanto il muscolo funge da stabilizzatore della schiena: l’ileo psoas, in particolare la componente del grande psoas, ha origine dalla zona lombare della colonna vertebrale (dalle arcate fibrose che uniscono le superfici laterali dei corpi delle prime quattro vertebre lombari e dell'ultima toracica e dai dischi intervertebrali interposti); la sua contrazione comporta una tensione sulla colonna; la tensione addominale è la nostra “protezione” della colonna. 
Il punto è che una contrazione muscolare isometrica, benché trattenuta a lungo, non produce uno stimolo allenante equivalente a quanto possibile con una contrazione concentrica/eccentrica (cioè con un a accorciamento/allungamento del muscolo in relazione ad un cambiamento della distanza dei capi articolari).

Non tutto quello che fa male serve: se ti do un cazzotto nello stomaco ti faccio male, ma non ti ho allenato gli addominali....

Potremmo poi entrare nel merito dell’utilità dell’esercizio in quanto tale, per stabilire se è proprio utile allenare l’ileo psoas, ma lascerei ad un altro momento tale approfondimento.

Non mi dilungo oltre, devo andare ad allenare gli addominali medi... 
 

 

 

 

 

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© 2018 by Federico Carosi 

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